| ONORARI A VACAZIONE E ONORARI A DISCREZIONE |
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– ONORARI A VACAZIONE E ONORARI A DISCREZIONE. Il Consiglio dell’Ordine, considerato che l’esposizione, da parte di Colleghi, di onorario a discrezione, non sempre è rispettosa delle disposizioni tariffarie di legge, nella seduta del 27 maggio 2003 ha assunto la seguente deliberazione in merito: Gli onorari a discrezione (e quelli a vacazione) sono previsti dalla Legge n. 143/49 (Testo unico della tariffa professionale) - Capo I. Art. 2. Gli onorari per le prestazioni non specialmente contemplate in questa tariffa vengono stabiliti per analogia; Art. 4. Gli onorari devono essere computati a vacazione per le prestazioni di carattere normale nelle quali il tempo concorre come elemento precipuo di valutazione. In particolare: 1. rilievi e studi preliminari; accertamenti per rettifiche di confini e simili; 2. trattative con autorità e confinanti, pratiche per espropri e locazioni, convegni informativi e simili; 3. Tempo viaggi A/R, per gli onorari a percentuale o a quantità da svolgere fuori ufficio; 4. Varianti ai progetti di massima, durante il corso dello studio di questi, conseguenti a circostanze che il professionista non poteva prevedere Art. 5. Gli onorari sono stabiliti a discrezione, ossia a criterio del professionista: 1. per le consulenze; 2. in tutti quei casi in cui non sia possibile applicare il criterio di analogia: 1. Ricerche industriali, commerciali ed economiche. 2. Confronti di sistemi di produzione, costruzione e impianti; 3. Esperienze, prove, studio di processi di fabbricazione, misure di portate di corsi d'acqua; 4. Studi di piani regolatori di viabilità ed edilizia urbana e dei problemi di circolazione e traffico; 5. Studi di piani regolatori idraulici di bacini fluviali e per la scelta di soluzioni per impianti idroelettrici; 6. Organizzazione del lavoro; 7. Perizie estimative, memorie o perizie stragiudiziali in tema di RC o RP, consulenze e interpretazioni di leggi e regolamenti (sentenze, contratti, certificati di autorità, registri di classificazione di navi); 8. Giudizi arbitrali, amichevoli componimenti, convenzioni per servitù, diritti d'acqua, riconfinazioni; 9. Collaudi di strutture complesse in c.a.; 10. Opere di consolidamento, restauri architettonici; 11. Pareri orali o scritti; 12. Prestazioni professionali per opere di importo inferiori ad un minimo (10.000,00 euro). Art. 6. Salvo contrarie pattuizioni, devono essere rimborsate al professionista le seguenti spese (da esporre a piè di lista, nel caso di onorario a discrezione): 1. Spese vive di viaggio, vitto e alloggio per il tempo passato fuori ufficio da lui e dal personale di aiuto, e le spese accessorie; 2. Spese per il personale di aiuto o altro sussidio per lavori fuori ufficio; 3. Spese di bollo, registro,diritti di uffici pubblici o privati, spese postali, telegrafiche e telefoniche; 4. Spese di scritturazione, traduzione di relazione o diciture in lingue estere su disegni, riproduzione di disegni eccedenti la prima copia; 5. Diritti di autenticazione di relazioni o disegni. NOTE: * nella determinazione dell'onorario a discrezione, si deve avere particolare riguardo alla competenza specifica del professionista * in sede di taratura l'Ordine si esprime motivatamente sulla congruità dell'onorario a discrezione esposto * fermo restando quanto previsto dal Testo unico della Tariffa, nell'esprimere il parere di congruità l'Ordine si attiene alle seguenti raccomandazioni: RACCOMANDAZIONE 1: Tutte le volte che sia possibile è necessario applicare il criterio di analogia. Si considera criterio di analogia anche la valutazione dell'onorario fatta in base alle Tabelle approvate con D.M. 4/4/2001, relative a quelle prestazioni professionali non previste dalla Tariffa Legge 143/49. Ricadono in questo caso in particolare: 1. relazione geotecnica; 2. relazione idrologica; 3. relazione idraulica; 4. relazione sismica; 5. relazione archeologica; 6. prestazioni di responsabile dei lavori (D.Lgs. 626/94); 7. prestazioni di coordinatore per la sicurezza dei cantieri; 8. rilievi planoaltimetrici; 9. rilievi di manufatti; 10. studi di impatto ambientale; 11. piani particellari di esproprio; 12. supporto al responsabile del procedimento; 13. …………………………………………… RACCOMANDAZIONE 2: Per alcune prestazioni diventate ormai di normale esplicazione, fermo restando il criterio della discrezione stabilito dalla Legge di tariffa, ogni Ordine o Federazione di Ordini fornisce indicazioni sull'ordine di grandezza dei compensi a discrezione che possono essere ritenuti congrui, alle quali in sede di taratura l'Ordine si atterrà. Ciò vale in particolare per le seguenti prestazioni ( per le quali sono disponibili precisi e dettagliati riferimenti, approvati dal Consiglio dell'Ordine): 1. prestazioni urbanistiche; 2. collaudi statici; 3. prestazioni relative alla prevenzione incendi; 4. prestazioni relative alle norme di sicurezza e contenimento dei consumi energetici degli impianti termici; 5. prestazioni relative all'acustica; 6. prestazioni relative alla sicurezza e salute dei lavoratori; 7. misure verifiche e collaudo degli impianti termici; 8. misure verifiche e collaudo degli impianti elettrici; 9. esercizio e assistenza tecnica di impianti funiviari; 10. adempimenti per condoni edilizi; 11. pratiche catastali; 12. frazionamenti terreni; 13. Piani Urbani del Traffico; 14. Piani Distributori Carburanti (D.Lgs. 32/98); 15. Piani Impianti Pubblicitari (D.Lgs. 507/93); 16. Piani Regolatori Cimiteriali; 17. Piani Protezione Civile; 18. Pratiche tecnico-amministrative; 19. ...................................................................... OSSERVAZIONE FINALE: L. n. 340/76: Inderogabilità dei minimi di tariffa L. 143/49. L'inderogabilità non si applica agli onorari a discrezione per le prestazioni di cui all'art. 5. (onorari a discrezione): per tale motivo è opportuno evitare, per quanto possibile, l'esposizione dell'onorario a discrezione e, quando non se ne possa fare a meno, attenersi alle suindicate raccomandazioni, che forniscono sicuramente maggiore tutela in caso di contenzioso.
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Area riservata
Presidenza dell'Ordine
Presidente
Ing. Marco COLOMBO
presidente@ingegnerialessandria.it
Vice Presidente
Ing. Marcello FERRALASCO
vicepresidente@ingegnerialessandria.it
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Tel: 0131/265714Fax: 0131/264042
E-mail: info@ordingal.it
Posta elettronica certificata: ordine.alessandria@ingpec.eu
Orario:
Lunedì - Martedì - Venerdì: 8.30 - 12.30
Mercoledì - Giovedì: 13.30 - 17.00
Sig. Bruno BALDIZZONE

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